Una crescita lenta ma costante: è quanto emerge dalla relazione sulla mediazione nel 2025 pubblicata dalla direzione generale di statistica del Ministero della Giustizia. L’accordo scatta nel 53,1% dei casi quando i litiganti decidono di proseguire dopo il primo incontro, mentre si ferma al 30,6% se si considera il totale dei procedimenti in cui compare l’aderente. La conciliazione ha più successo nelle liti di modesto valore. Sono oltre 136 mila i procedimenti di risoluzione stragiudiziale iscritti nel 2025 e la modalità online supera quella in presenza: 51% contro 38% degli iter definiti. Altissima la presenza dell’avvocato anche nelle mediazioni volontarie: 91% per chi propone la conciliazione, 83% per chi aderisce. Boom di istanze per il gratuito patrocinio. Divisioni, successioni e condominio sono le materie controverse in cui le parti decidono maggiormente di proseguire il percorso verso la pace.
l’8% del totale mentre quelle demandate dal giudice circa il 13%, delle quali l’85% dovute a improcedibilità per mancato rispetto dell’obbligo di esperire il tentativo di mediazione.
Le parti in mediazione
Relativamente alle materie oggetto della mediazione la percentuale per partecipazione dell’aderente è la seguente:
Successioni ereditarie 67,2%
Società di persone 65,2%
Condominio 64,0%
Franchising 63,2%
Divisione 62,9%
Affitto di aziende 62,7%
Diritti reali 60,7%
Patti di famiglia 60,0%
Contratti di subfornitura 59,4%
Contratto d’opera 59,4%
Locazione 56,5%
Contratti di somministrazione (comprende la fornitura di energia
elettrica, gas e acquane) 55,5%
Contratti di rete 53,3%
Altra natura 53,3%
Associazione in partecipazione 51,5%
Comodato 49,5%
Risarcimento danni da responsabilità medica 47,6%
Contratti bancari 45,0%
Contratti finanziari 40,7%
Risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa 30,9%
Contratti assicurativi 26,8%
Divisione 64,3%
Successioni ereditarie 61,9%
Condominio 59,6%
Contratti finanziari 58,7%
Diritti reali 57,9%
Patti di famiglia 57,5%
Società di persone 51,3%
Altra natura 50,3%
Locazione 47,8%
Consorzio 47,2%
Affitto di aziende 44,6%
Comodato 44,6%
Contratti di subfornitura 43,5%
Contratti di rete 42,4%
Franchising 41,5%
Contratto d’opera 41,2%
Risarcimento danni da responsabilità medica 40,8%
Contratti assicurativi 37,9%
Associazione in partecipazione 36,1%
Contratti di somministrazione (comprende la fornitura di energia
elettrica, gas e acquane) 32,8%
Contratti bancari 32,0%
Risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa 27,4%
Dal 1 luglio 2024 La riforma ha ampliato i casi di obbligatorietà, pertanto il trend dei primi incontri ha avuto un andamento crescente, passando dal 28% del totale delle iscrizioni e delle pendenze iniziali nel secondo semestre 2023, al 71% nel 2025. La mediazione telematica ha interessato il 51% dei procedimenti definiti nel corso dell’anno, superando la mediazione svolta in presenza 38%). Il trend del ricorso alla modalità di svolgimento telematico sembra in crescita se si considera la percentuale del riscorso rilevato nel secondo semestre del 2023 (34%). Per le mediazioni volontarie, per le quali non vige l’obbligo per le parti di essere assistite da un difensore, la presenza dell’avvocato si osserva comunque in una quota molto elevata dei casi (il 91% considerando l’assistenza legale dei proponenti e l’83% considerando l’assistenza legale degli aderenti).
L’esito della mediazione
La percentuale di accordo più elevata (38%, che sale al 63% nel caso le parti accettino di sedersi al tavolo della mediazione anche dopo il primo incontro informativo) si registra nei procedimenti con un valore della lite compreso tra i 1.001 e i 5.000 euro. Analoghe considerazioni posso essere fatte per la classe di valore 5.001 – 10.000 euro (35% che sale al 58% nel caso le parti accettino di sedersi al tavolo della mediazione anche dopo il primo incontro informativo).
Con riguardo alla tipologia di organismo che riceve l’istanza di mediazione, il tasso più elevato di definizione con accordo raggiunto (nel caso in cui le parti accettano di sedersi al tavolo della mediazione anche dopo il primo incontro informativo) si osserva per gli organismi appartenenti alle “Camere di commercio” (57,6%), seguiti dagli “Organismi privati” (55,5%), dagli “Altri
ordini” (49,6%) e dagli Ordini degli avvocati (48,5%).
parte al gratuito patrocinio.
La Direzione di statistica e analisi organizzativa ha svolto un monitoraggio in merito (art. 14 D.M. 1° agosto 2023 per il patrocinio, e art. 16 D.M. 1° agosto 2023 per il credito d’imposta), da cui emerge che per quanto riguarda i procedimenti di mediazione, nell’anno 2025 sono state presentate gli Consigli degli Ordini degli avvocati (COA) 1.027 istanze di patrocinio stragiudiziale (+63% rispetto all’anno precedente) e nesono state accolte 477. Il Dipartimento per gli affari di giustizia (DAG), competente per l’avallo delle richieste, ha accolto, nello stesso anno, 303 istanze. Le materie in cui sono state presentate più domande sono Divisione, Successioni ereditarie, Locazione e Diritti reali. Inoltre, nel 2025 sono state inoltrate 5.269 procedure per richiedere gli incentivi fiscali, quasi tutte accolte dal DAG (5.267).